Le origini dell'azienda

Agrital è una azienda familiare attiva dal 1972 nella progettazione e produzione di cabine di guida, inizialmente per il settore agricolo (da cui il nome) e successivamente anche per altri settori, in primis per le macchine movimento terra. Dal 1999 avvia il reparto di carpenteria interna inizialmente per i propri prodotti e successivamente anche per la produzione conto terzi.

Insieme a Sovema, produttore di macchine agricole per la lavorazione del terreno, costituisce un unico gruppo industriale con la medesima proprietà.

Siamo associati a Confindustria Bergamo.

Gli obiettivi aziendali

“Scopo dell’impresa non è semplicemente la produzione di profitto, bensì l’esistenza stessa dell’impresa come comunità di uomini”. Centesimus Annus, Giovanni Paolo II

Il desiderio continuo di migliorare per essere sempre di più una entità sociale: fonte di lavoro sereno per i collaboratori, risorsa leale per i fornitori ed i clienti, figura attiva nel proprio territorio. Trasformare la creazione del valore economico quotidiano in valore sociale di lungo periodo.

la continua volontà di innovarsi a tutti i livelli, non solo per il prodotto. Saper affrontare le sfide, vivendo la concorrenza come uno stimolo alla crescita.

Avere al centro sempre il cliente: per il prodotto e per il servizio, e farlo al meglio delle proprie capacità.

agrital_aereo_01

Gli ispiratori

La filosofia giapponese del kaizen: il miglioramento continuo e costante.
L’approccio alla produzione del XXI secolo applicata alle cabine: Lean Production e SixSigma
Ed infine le 4E: energici (energy), energizzanti (energizes), decisionisti (edge) ma sempre concreti (execution)

agrital_aereo_02

L’impatto ambientale

Siamo attenti anche all’impatto ambientale della nostra attività. Per questo abbiamo installato un distributore automatico d’acqua gratuito per ridurre il consumo di bottiglie di plastica.

Da una stima in azienda fino al 2018 venivano consumate circa 18000 bottigliette da 0.5 litri all’anno. Per produrre queste bottiglie servono circa 240 kg di PET che comportava quindi un consumo di 500 kg di petrolio e incredibilmente di 4100 litri di acqua d’acquedotto!!!!

Inoltre evitiamo 550 kg di emissioni di anidride carbonica, oltre ad altre sostanze come monossido di carbonio ed ossido di zolfo.

Dal 2021 è attivo invece un impianto fotovoltaico da 240 Kwp che comporta una mancata emissione in atmosfera di circa 135000 kg di anidride carbonica all’anno.